Intership

CIS is authorized to promote intership and deals with the implementation of educational projects, from the activation and monitoring of the activity ,as required by the Italian legislation in force.

Per l’attivazione dei tirocini rivolgersi a
Pietro Rizzo - Email: pietro.rizzo@cis–formazione.it | tel. +39 0522 232964 – fax +39 0522 232990
Tirocini Formativi
(Legge n. 1 del 4 marzo 2019)

Il tirocinio è un’importante opportunità sia per le imprese che per le persone inoccupate o disoccupate per l’accesso al mondo del lavoro, uno strumento fondamentale per l’inserimento lavorativo e per una crescita professionale tramite un percorso formativo individuale ben definito.

Per qualificare la componente formativa del tirocinio, la Regione Emilia Romagna introduce come obiettivo del progetto formativo del tirocinio gli standard di conoscenze e capacità contenuti nel Sistema Regionale delle Qualifiche affinché siano certificate da un ente accreditato come CIS (DGR 1240/2014).

L’impresa ha la possibilità di valutare le conoscenze, l’interesse e l’attitudine della persona nei confronti dell’area professionale e del ruolo lavorativo per cui si è candidato, ponendo così anche le basi per individuare le potenzialità di crescita nell’ottica di un eventuale inserimento in azienda.

Il tirocinante può sperimentare una realtà lavorativa concreta, acquisire nuove competenze, incrementare la spendibilità dei propri titoli, valutando anche il proprio interesse verso i processi e il ruolo lavorativo ricoperto.

Per ogni tirocinio sono individuati un tutore responsabile didattico, posto a disposizione dal soggetto promotore, e un tutore responsabile del tirocinio scelto dall’azienda. Ogni tutore del soggetto promotore può accompagnare fino ad un massimo di quaranta tirocinanti. Ogni tutore aziendale può accompagnare fino ad un massimo di tre tirocinanti contemporaneamente.


Destinatari e durata:
  • soggetti che hanno assolto al diritto-dovere all’istruzione e alla formazione;
  • soggetti percettori di sostegno al reddito in costanza o in assenza di rapporto di lavoro;
  • soggetti disabili e svantaggiati; richiedenti protezione internazionale e titolari di status di rifugiato; vittime di violenza e di grave sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali e soggetti titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari.
Resta la tipologia “Tirocinio finalizzato all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione”.

Di norma, la durata massima dei tirocini non può superare i sei mesi. Laddove i tirocinanti siano rivolti a persone con disabilità la durata massima è di ventiquattro mesi; è di dodici mesi in caso di tirocinio rivolto a persone svantaggiate, richiedenti nonché titolari di asilo, rifugiati, vittime di sfruttamento da parte di organizzazioni criminali.

La durata minima non può essere inferiore a due mesi, oppure 1 mese in caso di attività stagionale.

Il tirocinante ha diritto a sospendere il tirocinio per maternità, infortunio o malattia, laddove questa si protragga per una durata pari o superiore a trenta giorni di calendario.


L’azienda ospitante deve:
  • essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • essere in regola con la normativa di cui alla legge n. 68 del 1999 e successive modificazioni;
  • non fruire della CIGS per attività equivalenti a quella del tirocinio nella medesima unità operativa, salvo specifici accordi con le organizzazioni sindacali che permettano in questi casi l’attivazione di tirocini; l’azienda che ha in corso contratti di solidarietà di tipo “espansivo” può attivare tirocini;
  • non avere effettuato licenziamenti, salvo quelli per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, nei dodici mesi precedenti e nella medesima unità operativa di lavoratori adibiti ad attività equivalente a quella prevista per il tirocinio, atti salvi specifici accordi con le organizzazioni sindacali che permettano in questi casi l’attivazione di tirocini.
Il numero massimo di tirocini che possono essere ospitati contemporaneamente dipende dal numero dei dipendenti a tempo indeterminato nonché determinato, secondo le seguenti quote:
  • da 0 a 5 lavoratori: 1 tirocinante
  • da 6 a 20 lavoratori: 2 tirocinanti
  • oltre 20 lavoratori: n. non superiore al 10% dei dipendenti.
Viene introdotto un meccanismo di premialità che consente alle aziende, che hanno sottoscritto con uno o più tirocinanti un contratto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi, di attivare in deroga ai limiti numerici di cui sopra un tirocinio per ogni assunzione di tirocinante ospitato nei ventiquattro mesi precedenti, fino a un massimo di quattro tirocinanti. I tirocini curriculari non si computano ai fini della quota di contingentamento.

E’ vietato adibire i tirocinanti a ruoli o posizioni proprie dell’organizzazione dell’azienda ospitante. Il tirocinio non può essere attivato se il tirocinante ha prestato l’opera per l’azienda ospitante nei due anni precedenti con qualunque forma contrattuale.


Indennità di partecipazione
Il tirocinante ha diritto a ricevere dall’azienda ospitante un'indennità di partecipazione di almeno 450 euro al mese, laddove il tirocinante partecipa alle attività per almeno il 70% della durata del tirocinio. Nei periodi di sospensione del tirocinio non sussiste l’obbligo di corresponsione dell’indennità di partecipazione.

Nel caso di tirocini in favore di soggetti percettori di forme di sostegno al reddito, in quanto fruitori di ammortizzatori sociali non è dovuta l’indennità. L’indennità è corrisposta per il periodo coincidente con quello di fruizione di sostegno al reddito solo fino a concorrenza con l’indennità minima. Nel caso di tirocini in favore di soggetti percettori di forme di sostegno al reddito in assenza di rapporto di lavoro, è riconosciuta la facoltà al soggetto ospitante di erogare un’indennità di partecipazione cumulabile con l’ammortizzatore percepito, anche oltre l’indennità minima.


Impianto sanzionatorio
All’azienda ospitante è fatto divieto di attivare ulteriori tirocini nei successivi:
  • tre anni in caso di avvio del tirocinio senza l’autorizzazione dell’Agenzia regionale per il lavoro, mancata assicurazione del tirocinante, riqualificazione del tirocinio da parte dell’Ispettorato del lavoro, attivazione del tirocinio con promotore non legittimo, tirocinio con persona che abbia avuto in precedenza un rapporto di lavoro presso l’ospitante;
  • dodici mesi (4 mesi se le violazioni vengono sanate) in caso di mancata individuazione del tutore, violazione dei limiti di durata massima e minima, mancato rispetto delle quote di contingentamento.
L’interdizione viene raddoppiata per la seconda violazione fino a diventare perenne per la terza violazione. Inoltre, il soggetto ospitante è tenuto al rimborso di quanto eventualmente corrisposto dalla Regione, con riferimento ai costi connessi alla promozione, all’indennità di partecipazione nonché alle attività di formalizzazione e certificazione.


CIS Scuola per la gestione d'impresa è autorizzata alla promozione di tirocini formativi e può assistere le imprese nella stesura dei progetti formativi, nell’attivazione del percorso e nel monitoraggio come previsto dalla normativa vigente.

Per informazioni e consulenza:
Pietro Rizzo       tel. 0522.232964 - fax 0522.232990 - Email: pietro.rizzo@cis–formazione.it
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