IA, Geopolitica, Sostenibilità Ambientale e Sociale: così cambiano le competenze dei manager reggiani

Grazie al progetto di Fondirigenti “Nuovo Skill Mix Manageriale” realizzato uno strumento di autovalutazione per guidare manager e organizzazioni nello sviluppo di competenze e innovazione

Presentati nei giorni scorsi i risultati dell’azione strategica “Nuovo Skill Mix Manageriale. Servizi per l’analisi e la modellizzazione delle competenze manageriali per l’innovazione del territorio di Reggio Emilia”, promossa da Fondirigenti insieme a CIS, Forma del Tempo, Confindustria Reggio Emilia e Federmanager Reggio Emilia.

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di sostenere la competitività delle aziende reggiane, che da sempre si distinguono per una forte vocazione industriale, una significativa apertura all’export e una spiccata capacità competitiva. L’attuale scenario internazionale, caratterizzato da complessità crescente e continue trasformazioni tecnologiche e geopolitiche, richiede infatti un aggiornamento della cultura manageriale e degli strumenti con cui le aziende affrontano il cambiamento. La ricerca ha aggiornato il modello dell’Open Management tipico del territorio reggiano integrandolo con quattro nuove dimensioni chiave: la complessità geopolitica, l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione, la sostenibilità sociale e quella ambientale.

Il lavoro si è contraddistinto per una metodologia articolata che ha combinato analisi della letteratura scientifica, momenti di confronto con il territorio attraverso focus group con manager e imprenditori di grandi aziende e PMI, la costruzione e somministrazione di un questionario strutturato e l’elaborazione dei dati mediante analisi statistiche.

I risultati del progetto Skill Mix Manageriale, – commenta il Direttore Generale di Fondirigenti, Massimo Sabatiniconfermano l’utilità e l’efficacia di un approccio manageriale “aperto” nella guida di organizzazioni e persone e, al tempo stesso, l’esigenza vitale di manutenzione delle competenze sottostanti, necessarie a confrontarsi con scenari economici e geopolitici sempre più complessi. Con questi progetti, Fondirigenti intende favorire proprio questa manutenzione continua, mettendo a disposizione modelli formativi e strumenti capaci di irrobustire il patrimonio di competenze e la cultura manageriale del Paese”.

L’indagine ha restituito un quadro dettagliato del management locale, evidenziando due profili manageriali distinti. Da un lato, un cluster di manager, più diffuso nelle imprese strutturate e internazionalizzate, caratterizzato da una maggiore capacità di affrontare la complessità, di integrare innovazione e sostenibilità nelle strategie aziendali e di utilizzare reti e relazioni come leva di sviluppo. Dall’altro, un secondo profilo, più presente nelle PMI, orientato alla gestione interna e al benessere organizzativo, ma meno preparato nell’affrontare le sfide geopolitiche e digitali e con una minore fiducia nelle proprie capacità organizzative.

Emergono inoltre alcuni gap significativi, che dovrebbero orientare le future scelte formative dei manager: una difficoltà nella lettura degli scenari geopolitici e nella costruzione di strategie internazionali, un divario significativo nelle competenze legate a intelligenza artificiale e digitalizzazione e, infine, una sostenibilità sociale e ambientale che fatica a tradursi in pratiche manageriali concrete. Elementi che evidenziano la necessità di percorsi formativi mirati, capaci di supportare le imprese nell’affrontare contesti sempre più complessi.

L’azione strategica ha consentito non solo di costruire un modello interpretativo aggiornato, ma anche di sviluppare uno strumento gratuito e operativo di assessment (https://cis-formazione.it/skill-mix-manageriale/), che consente ai manager di autovalutare le proprie competenze e alle imprese di orientare in modo più mirato le politiche di sviluppo e formazione. In questo senso, il progetto rappresenta una chiave di lettura importante per interpretare il cambiamento e tradurlo in azioni operative.

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